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Pensioni in Germania: ecco cosa potrebbe cambiare COSMO italiano 29.06.2026 18:14 Min. Verfügbar bis 29.06.2027 COSMO Von Francesco Marzano


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Pensioni in Germania: ecco cosa potrebbe cambiare

Stand:

di Francesco Marzano, Agnese Franceschini e Cristiano Cruciani

La Germania si prepara a rivoluzionare le pensioni: più anni di lavoro, una nuova pensione integrativa pubblica e addio alla pensione a 63 anni senza penalizzazioni. Con Agnese Franceschini e Lara Galli, del Patronato INCA CGIL di Monaco, vi spieghiamo cosa significa davvero questa riforma e chi ne sarà più colpito.

Un anziano pensionato su una panchina

La riforma prevede un allungamento dell'età pensionabile

Una riforma in 33 punti

L’obiettivo principale della riforma è quello di mantenere stabili le pensioni in presenza di una popolazione sempre più anziana e per questo, la Commissione di esperti e parlamentari ha pensato ad un pacchetto di 33 punti da attuare a partire dal 2027. Una delle proposte principali riguarda la pensione a capitalizzazione pubblica. Si tratta di una pensione integrativa obbligatoria a capitalizzazione che ha come obiettivo quello di integrare la classica pensione di vecchiaia con una quota di contributi investita direttamente nei mercati finanziari. Questo punto potrebbe comportare un aumento dei contributi da versare fino al 2% dello stipendio lordo.

Contributi obbligatori anche per lavoratori autonomi

La presentazione delle proposte di riforma con il cancelliere Merz

La presentazione delle proposte di riforma con il cancelliere Merz (CDU) e la ministra del lavoro Bas (SPD)

Un altro aspetto riguarda l’ampliamento della base degli assicurati. Questo significa che nel medio e lungo termine, lavoratori autonomi, parlamentari – sia regionali che federali – e i membri dei consigli di amministrazione delle società per azioni dovrebbero versare obbligatoriamente i contributi al sistema pensionistico pubblico. Sono escluse le categorie professionali che dispongono di regimi pensionistici propri, ad esempio, medici, avvocati, architetti. I nuovi lavoratori autonomi saranno, secondo il progetto, obbligatoriamente inseriti nell’assicurazione pensionistica. Invece, coloro che già oggi esercitano un’attività autonoma potranno scegliere di non aderirvi. Si intende infine rafforzare la Betriebsrente, in modo che, in prospettiva, quasi tutti i lavoratori possano beneficiare di pensioni aziendali.

Ascolta i particolari da Agnese Franceschini cliccando sull'audio in alto

Annullamento della pensione anticipata e Beamte

Tra le misure che fanno più discutere c'è l'abolizione della pensione anticipata senza avere delle penalizzazioni anche dopo 45 anni di contributi. Un provvedimento che ha fatto discutere soprattutto nel caso di lavori logoranti. Secondo Lara Galli, Direttrice del Patronato INCA CGIL Monaco e Vicepresidente del Migrationsbeirat di Monaco di Baviera il provvedimento è in parte giustificabile, visto che finora ad andare in pensione anticipata erano soprattutto coloro che percepivano pensioni medio alte. Ma Galli fa anche notare che, nel caso di lavori usuranti, c’è la proposta della SPD di reintrodurre la cosiddetta Berufsunfähigkeitsrente, la pensione di inabilità lavorativa. In ogni caso queste misure non riguardano coloro che andranno in pensione prima del 2031. Per quanto riguarda la decisone di non far pagare i contributi per la pensione ai funzionari statali, Galli, fa notare che potrebbe esserci un ripensamento in sede di voto.

Ascolta l’intervista a Lara Galli cliccando in alto sull'audio