Eureka: condanne per mafia tra Italia e Germania. COSMO italiano. 27.10.2025. 15:55 Min.. Verfügbar bis 27.10.2026. COSMO. Von Luciana Caglioti.
Eureka: condanne per mafia tra Italia e Germania
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a cura di Luciana Caglioti, Cristina Giordano e Cristiano Cruciani
Si è concluso con 76 condanne e sette assoluzioni uno dei più grandi procedimenti giudiziari contro la 'ndrangheta che ha coinvolto cosche attive anche in Germania, i dettagli da Cristina Giordano. Con Ambra Montanari, autrice del libro "Le mafie sulle macerie del muro di Berlino", abbiamo parlato dell’insediamento delle mafie in terra tedesca e della collaborazione tra le procure dei due paesi.
Giudici italiani hanno condannato 76 imputati nell'inchiesta "Eureka"
76 condanne per “Eureka”
L’operazione Eureka ha fatto storia nella lotta alla ‘ndrangheta: oltre 100 uomini arrestati nel maggio del 2023, in blitz che hanno coinvolto dieci 10 Paesi. In una sentenza dei primi di ottobre 2025 sono arrivate le prime condanne. 83 gli imputati arrestati nell'ambito dell'operazione internazionale “Eureka” di due anni fa. Di questi, 76 sono stati condannati, 7 invece le assoluzioni. La procura di Reggio Calabria aveva chiesto un totale di 1.098 anni di reclusione. Le accuse: reato di associazione mafiosa, traffico di droga, riciclaggio di denaro, traffico di armi.
Condanne possibili in tempi stretti perché gli imputati hanno scelto la via del rito abbreviato, ma non sono ancora definitive, perché si tratta del primo grado di giudizio. Per i restanti imputati (32) si procederà con regolare processo in Italia. Tra loro c'è anche un ristoratore di Erfurt che la Procura reggina accusa di essere coinvolto in una spedizione di cocaina dall'Ecuador all'Australia.
Condannati anche uomini arrestati in Germania
Nell’ambito del processo, quattro uomini tra i 30 e i 45 anni sono stati condannati a pene tra i 12 e i 14 anni. I giudici italiani hanno dimostrato che appartenevano alla ‘ndrangheta, e gestivano parte del traffico di cocaina in arrivo dal Sudamerica. Parte del profitto veniva riciclato attraverso autolavaggi a Monaco di Baviera.
Un altro filone delle indagini hanno portato a Siegen. Salvatore G. – (Giorgi) era uno dei principali imputati in Germania, ed era accusato di aver investito 400.000 euro in una gelateria di Siegen, qui in Nordreno-Vestfalia, in cui si riciclavano i profitti derivanti dal traffico di droga. Attorno a lui gravitavano tre uomini.
Ma il processo portato avanti dalla procura tedesca ha dovuto alzare le mani, perché le prove non erano sufficienti a stabilire la colpevolezza degli imputati, assolti all’inizio di febbraio. Salvatore G. è stato invece condannato a 20 anni, nel corso del processo Italiano, dimostrando così un disallineamento tra giustizia italiana e tedesca.
Grazie a Salvatore G., intercettato, gli inquirenti sono riusciti a risalire alla rete di narcotraffico e riciclaggio in Germania. In questo modo è stata scoperta la pista che ha portato alla Ruhr – dove c’era anche la base di una banda di corrieri di droga, che operava per conto della ‘ndrangheta e capeggiata da un tedesco di circa 60 anni.
La struttura emersa dall’operazione “Eureka” ha fatto emergere una rete su vasta scala. Il procuratore di Reggio Calabria ha individuato a monte tre grandi maxi-organizzazioni ‘ndranghetiste: la cosca Mammoliti “Fischiante” di Bovalino, la Nirta e la Strangio “Fracascia” di San Luca – queste ultime due coinvolte nella strage di Duisburg del 2007.
Le ‘ndrine in Germania: meno gerarchia, più flessibilità
“Le ‘ndrine in Germania mantengono una struttura molto simile a quella in Italia. Quello che cambia è che la loro gerarchia all’interno è meno statica, e pur mantenendo una connessione molto forte con la Calabria, sono più plastiche.”
La giornalista Ambra Montanari
Inoltre “Si sono reinventate e hanno diversificato gli investimenti”, anche in base alle nuove regolamentazioni – spiega la giornalista esperta di mafia a Berlino, Ambra Montanari, co-autrice insieme a Sabrina Pignedoli del libro "Le mafie sulle macerie del muro di Berlino. Gli affari di 'ndrangheta, Cosa nostra e Camorra in Germania", pubblicato da Diarkos.
E tra l'altro i crimini finanziari ad opera di gruppi mafiosi, crimini che ruotano anche intorno alle criptovalute, quello che gli esperti indicano come nuovo fronte delle mafie, è uno dei temi della grande conferenza organizzata dall'associazione Mafianeindanke e.V, nata a Berlino anche come risposta agli omicidi di mafia a Duisburg nel 2007. La conferenza si svolgerà in due separati appuntamenti il 14 e il 15 novembre 2025.