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Tempi sempre più duri per i pazienti in Germania COSMO italiano 15.07.2026 19:24 Min. Verfügbar bis 15.07.2027 COSMO Von Cristina Giordano


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Tempi sempre più duri per i pazienti in Germania

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a cura di Cristina Giordano, Giulio Galoppo e Daniela Nosari

Lunghi tempi d'attesa, meno prevenzione e medicine più care: sono solo alcune delle conseguenze previste della riforma, ora approvata, che limita i costi delle casse malattia pubbliche. Sentiamo i dettagli da Giulio Galoppo, ma anche le dure critiche dei rappresentanti dei medici e di due medici italiani in Germania: Isabella Parisi di Hannover e Antonio Celiberti di Leverkusen. E come valutano l'idea del governo di rendere obbligatorio il certificato per malattia dal primo giorno?

Krankenkassen-Mitgliedskarten

Il sistema sanitario tedesco è sempre più costoso e meno efficace

La riforma sanitaria  

Il via libera alla riforma per stabilizzare i contributi per le casse malattia pubbliche è arrivato venerdì 10 luglio sia dal Bundestag che da Bundesrat. Si tratta di un discusso pacchetto di misure per contenere il deficit delle assicurazioni sanitarie, che tra il 2027 e il 2030 potrebbe passare dai 15 ai 40 miliardi di euro.

Cosa cambia per chi è assicurato nel sistema sanitario pubblico? 

Per gli assicurati questa nuova legge significa due cose: meno prestazioni e più spese di tasca propria. I ticket sui farmaci aumentano, arriveranno a costare tra 7,50 e 15 euro, e per le protesi dentarie il rimborso scende dal 60 al 50%. Anche l’assicurazione familiare gratuita viene limitata: resta per i figli, ma per i coniugi solo in casi particolari, se ad esempio si assistono familiari o anche i figli fino ai 12 anni di età. Per tutti gli altri, a partire dal 2028, aumentano i contributi per la cassa mutua del 2,5 per cento. Le cure omeopatiche non saranno più rimborsate dalle casse malattia. Sotto revisione anche alcuni controlli preventivi, come lo screening per il tumore della pelle, oggi previsto ogni due anni anche per chi non ha sintomi. I tagli a medici, psicoterapeuti e ospedali potrebbero tradursi in tempi di attesa più lunghi, e sempre più professionisti potrebbero privilegiare i pazienti privati. Per gli studi medici verranno, infatti, introdotti dei tetti di spesa molto rigidi, ad esempio nell'ambito della prevenzione o per appuntamenti d'urgenza. Saranno eliminate anche alcune remunerazioni extra, ad esempio per la compilazione della cartella clinica elettronica e per altre prestazioni che finora venivano retribuite.

Ascolta i particolari da Giulio Galoppo cliccando sull'audio in alto

La reazione dei medici di origine italiana alla riforma 

Protest mit Transparent: "Warken stoppen"

La protesta contro la riforma sanitaria è guidata proprio dalle professioniste del settore

In Germania lavorano sempre più medici stranieri. Negli ultimi dieci anni la loro percentuale nella medicina generale e odontoiatrica è quasi raddoppiata, superando il 10%, secondo quanto riportato dall’Ufficio federale di statistica (Destatis). Tra loro ci sono molti italiani che hanno lasciato l'Italia sperando di trovare qui un sistema sanitario più efficiente. Eppure molti di loro oggi sono delusi e molto critici verso la Sanità tedesca e verso questa riforma recentemente approvata. È il caso di Isabella Parisi, con uno studio di medicina generale ad Hannover, molto preoccupata di non poter più riuscire a poter pagare adeguatamente i suoi collaboratori e di essere costretta dal sistema a seguirein maniera più superficiale i suoi e le sue pazienti.

Il certificato di malattia 

Tra le misure controverse a cui sta lavorando questo governo e che hanno fatto molto discutere negli ultimi tempi c'è anche l'obbligo di certificato di malattia al lavoro fin dal primo giorno, sanzioni più severe per certificati medici falsi e la cancellazione della richiesta della malattia per telefono, eredità della pandemia e poi mantenuta perché di fatto più veloce. Il governo pensa anche di eliminare la paga per il primo giorno di malattia. Antonio Celiberti, medico internista e specialista in medicina vascolare a Leverkusen, fa notare che ciò comporterebbe un enorme aumento della burocrazia, sovraccaricando di ulteriore lavoro i medici e i loro ambulatori. I dati non evidenziano un legame tra giorni di malattia e produttività dei lavoratori nei Paesi europei.

Ascolta le interviste a Isabella Parisi e ad Antonio Celiberti, cliccando sull'audio del podcast in alto