Le vacanze in Italia tra truffe, divieti e turisti maleducati COSMO italiano 21.07.2026 24:08 Min. Verfügbar bis 21.07.2027 COSMO Von Francesco Marzano


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Le vacanze in Italia tra truffe, divieti e turisti maleducati

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a cura di Francesco Marzano, Giulio Galoppo e Daniela Nosari

Un giro a torso nudo in città o un picnic in piazza: due esempi di cose ormai vietate in alcuni comuni italiani - una reazione al turismo di massa, sempre meno tollerato dai residenti. E le multe possono essere molto salate, come ci spiega Giulio Galoppo. E attenzione anche alle truffe legate alle vacanze con l'aiuto dell'IA, sottolinea Maria Grazia Pisanò del Centro Europeo Consumatori. Di turisti maleducati o insoddisfatti parliamo poi con Paolo Manca, vicepresidente di Federalberghi.

Verbot, in der Altstad von Sirmione im Badeanzug spazieren zu gehen

Anche a Sirmione è vietato passeggiare in costume nel centro storico

Un’estate di divieti

Uno dei divieti più comuni riguarda l'abbigliamento. E molti media tedeschi hanno ripreso la notizia che sul Lago di Como, il Comune di Varenna ha introdotto sanzioni fino a 200 euro per chi circola in costume lontano dalla spiaggia. E anche camminare a piedi scalzi può costare caro. A Gallipoli, in Puglia, e a Sorrento, sulla Costiera Amalfitana, il regolamento è ancora più severo e prevede multe fino a 500 euro per chi gira in costume o a torso nudo per le strade del paese. A Portofino, in alcune aree è vietato fermarsi troppo a lungo per scattarsi un selfie e questo per evitare ingorghi. Inoltre, consumare un panino o una birra su una panchina o un muretto può costare multe fino a 500 euro e questo non solo a Portofino, ma anche sulla Scalinata di Trinità dei Monti a Roma, in Piazza San Marco a Venezia e in altri luoghi iconici del Paese. In Sardegna, sulle spiagge libere è severamente proibito lasciare ombrelloni, sdraio o asciugamani per prenotare il posto per il giorno dopo. È considerata occupazione abusiva del demanio pubblico.

Ascolta i particolari da Giulio Galoppo cliccando sull'audio in alto

Il rischio delle truffe

Eine Pizza und ein Aperol, im Hintergrund das Colosseum

Attenzione: anche di fronte al Colosseo potrebbe essere vietato consumare cibo su muretti

Secondo l'istituto di ricerca EMG, solo l'anno scorso più di 4 milioni di italiani sono stati vittime di frode in ambito turistico. Le truffe sarebbero in aumento soprattutto per via dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Contro questo pericolo in crescita fa prevenzione il Centro Europeo Consumatori Italia. A COSMO italiano, la sua direttrice Maria Grazia Pisanò conferma come l’IA abbia aggravato il fenomeno delle truffe, con foto fake di strutture inesistenti o dall’aspetto completamente diverso rispetto alla realtà. Pisanò consiglia di non agire in fretta in fase di prenotazione e di controllare sempre su che piattaforma si sta per procedere. Prevenire la truffa è più facile che non cercare di recuperare i soldi già versati.

Ascolta l'intervista a Maria Grazia Pisanò cliccando sull'audio del podcast in alto

La guerra dei lettini

Una volta raggiunto il tanto agognato luogo di villeggiatura le cattive sorprese possono continuare, complici maleducazione o mancanza di comunicazione. La “guerra dei lettini e degli asciugamani” quest'anno pare sia talmente accesa che dilaga sui social ed è arrivata in tribunale. È il caso di un turista tedesco che è riuscito ad avere un risarcimento dal resort perché non riusciva mai a trovare un lettino disponibile. Paolo Manca, vicepresidente nazionale Federalberghi, sostiene che questi conflitti tra turisti e strutture ospitanti sono indicativi di un nuovo modo di vivere la vacanza: più idealizzata e performativa e quindi anche più stressante, Manca consiglia, in caso di problemi, di cercare sempre il dialogo con gli albergatori.

Ascolta l'intervista a Paolo Manca cliccando sull'audio del podcast in alto