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"Nonna", l'omaggio di un regista-nipote ai Gastarbeiter COSMO italiano 04.09.2026 19 Min. 59 Sek. Verfügbar bis 04.09.2027 COSMO Von Luciana Caglioti


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"Nonna", l'omaggio di un regista-nipote alla generazione dei Gastarbeiter

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di Luciana Caglioti e Tommaso Pedicini

Vincent (Vincenzo) Graf è un giovane regista italo-tedesco che nel suo documentario "Nonna" ha ritratto la storia della madre di sua madre, ex "Gastarbeiterin" in Germania, rientrata da anni nella sua Puglia. "Nonna" è un film che rifugge dai cliché sulle bellezze del Sud Italia e sulle nonne massaie modello e che affronta tematiche come la solitudine degli anziani, l'abbandono dei luoghi e lo scarto tra illusioni e realtà. Luciana Caglioti ha intervistato Graf a pochi giorni dal lancio del film nelle sale tedesche, il 17 settembre.

Regisseur Vincent (Vincenzo) Graf

Il regista Vincent (Vincenzo) Graf

Un regista italo-tedesco di terza generazione

Vincent Graf è nato a Reutlingen, nel Baden-Württemberg, la regione in cui sono emigrati i suoi nonni materni negli anni '60. La mamma di Vincent è nata in Germania, mentre suo padre è tedesco. Vincent ha 30 anni, ha studiato cinema alla Fachhochschule di Dortmund, dove ha lavorato sia in ambito documentario che in quello della fiction, prima di approfondire soprattutto tematiche tratte dalla vita reale alla KHM, la Kunsthochschule für Medien di Colonia. Il documentario "Nonna" è il suo secondo lavoro, uscito l'anno scorso, e ha riscosso ottime critiche ai festival a cui ha partecipato. Tra pochi giorni uscirà anche nei cinema. 

Un film su nonna Rosa e sul destino della prima generazione

Filmplakat "Nonna"

La locandina di "Nonna"

"Nonna" indaga il complesso rapporto tra migrazione e identità, con un forte interesse per il fenomeno dei cosiddetti "Gastarbeiter", i lavoratori ospiti che hanno contribuito a ricostruire la Germania dopo la Seconda guerra mondiale. Vincent Graf vuole mostrare le ricadute sociali e psicologiche, a lungo termine, delle biografie dei "Gastarbeiter", ricadute che hanno segnato anche la storia della sua famiglia e soprattutto della protagonista, nonna Rosa appunto.

Il regista ritrae la nonna materna nel suo paese d'origine, Maruggio in provincia di Taranto, dove è tornata dopo 35 anni di lavoro in Germania con un bagaglio di sogni che non si sono realizzati. Il film evita volutamente immagini da cartolina del Salento e delle nonne italiane per concentrarsi sulle difficoltà quotidiane e sulla solitudine.

Ascolta l'intervista completa a Vincent Graf cliccando sull'audio in alto nella pagina.