Carte d'identità: arriva un nuovo documento... cartaceo!. COSMO italiano. 20.08.2026. 21 Min. 55 Sek.. Verfügbar bis 20.08.2027. COSMO. Von Francesco Marzano.
Carte d'identità: arriva un nuovo documento... cartaceo!
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a cura di F. Marzano, E.Savignano, L. Mella e D. Nosari
Una bella novità che porta con sé nuovi problemi, e un paradosso: da giugno anche noi italiani all'estero possiamo richiedere la CIE in Italia. Più facile finalmente sostituire i documenti cartacei con quelli elettronici, come previsto dalla legge. Ma un'altra novità è che mentre aspettiamo potremmo aver bisogno di un nuovo documento... cartaceo! Di cosa si tratta? Ce lo spiega Enzo Savignano, mentre Francesco Marzano parla dei motivi con il deputato eletto in Europa Simone Billi della Lega. E poi: a cosa fare attenzione se chiediamo la CIE in Italia e perché è proprio ora di fare la carta d'identità elettronica.
Carta d'identità cartacea, provvisoria ed elettronica
Il nuovo documento d’identità cartaceo provvisorio
Sembra un paradosso, ma mentre tutti gli italiani devono sostituire la carta d'identità cartacea con quella elettronica, la CIE, arriva un nuovo documento d'identità provvisorio cartaceo. Lo prevede il decreto 108/2026, tramutato in legge il 4 agosto 2026, ed è previsto per l'espatrio in casi di urgenza, dura sei mesi e non può venire rinnovato. Lo rilasciano i Comuni italiani ma non i Consolati. Questi possono rilasciare l'ETD, documento valido solo per un viaggio in caso di emergenza.
Chi richiede la CIE, infatti, deve consegnare il vecchio documento e riceve una sorta di ricevuta cartacea in attesa di riceverla. Questa non vale per l'espatrio e quindi gli iscritti AIRE che chiedono la CIE in Italia potrebbero ritrovarsi senza un documento valido per tornare ad esempio a casa in Germania. Ecco allora la necessità del nuovo documento, che può venire emesso dai Comuni fino al 31 dicembre 2027. Un nuovo problema, visto che questa possibilità esiste solo dal primo giugno e si aggiunge alla richiesta presso i Consolati.
Abbiamo già parlato in più occasioni della difficoltà di ottenere appuntamenti in tempi brevi nei Consolati italiani in Germania per ottenere la CIE, nonostante gli sforzi e i canali prioritari aperti in vista del 3 agosto, ma anche i tempi per la CIE nei Comuni italiani si sono molto allungati. Nel podcast abbiamo raccolto quindi i dettagli sul nuovo documento ma anche tanti consigli concreti per chi vuole chiedere la CIE in Italia. A partire dal 3 agosto le carte d'identità cartacee sono valide solo ai fini dei rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana e solo fino al 31 gennaio 2027.
Attenzione alla validità del documento provvisorio
Ecco la nuova carta d'identità cartacea provvisoria
Il rilascio è consentito solo in via eccezionale e per comprovati casi di urgenza, ossia quando il cittadino dimostri l'impossibilità di attendere i normali tempi di stampa e spedizione della CIE. Il documento cartaceo provvisorio prevede la possibilità di espatrio, ma attenzione, si sottolinea e si avverte nel testo di legge, “la validità all'estero è condizionata all'effettivo riconoscimento del modello cartaceo provvisorio da parte delle autorità dello Stato estero di destinazione”. Nel provvedimento, infatti, si suggerisce a chi deve viaggiare all’estero di effettuare un controllo mirato sul Paese in questione anche consultando il sito dell'ambasciata del Paese o del consolato della città in cui ci si vuole recare oppure il sito "Viaggiare sicuri" del Ministero.
Ascolta tutti i dettagli sul nuovo documento e sulla CIE nei Comuni italiani cliccando in alto sull’audio del podcast
Perché questo provvedimento?
Per capire meglio come si è arrivati allora in questo contesto al documento provvisorio cartaceo e per chiarire alcuni dettagli per chi vive all'estero, abbiamo raggiunto Simone Billi, deputato della Lega eletto nella Circoscrizione Estero-Europa e particolarmente attivo sui temi dei servizi consolari. Billi sottolinea che dei 3 milioni di italiani che vivono all'estero in Europa, praticamente la metà ha ancora la carta d'identità cartacea.
Intanto, all’Ambasciata italiana di Berlino attendono la conferma definitiva dalle autorità tedesche che il documento d’identità cartaceo provvisorio sia riconosciuto anche alle frontiere in Germania.