Quanto sfruttamento nelle gelaterie italiane in Germania?. COSMO italiano. 03.09.2026. 24 Min. 24 Sek.. Verfügbar bis 03.09.2027. COSMO. Von Luciana Caglioti.
Quanto sfruttamento nelle gelaterie italiane in Germania?
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di L. Caglioti, A. Franceschini, L. Mella e D. Nosari
La denuncia di un giornale tedesco sullo sfruttamento di lavoratori italo-brasiliani nel mondo delle gelaterie italiane in Germania ha suscitato molte reazioni anche in Italia. Ne parliamo con Agnese Franceschini e con Luciana Mella, che ha raccolto alcune testimonianze di italiani che confermano il fenomeno. Moltissimi anche i racconti sui social. Mancano però dati certi, perché sono pochissime le denunce, spiega René Böhme, studioso da anni dello sfruttamento nel mondo del lavoro tedesco.
I sarebbero in maggioranza brasiliani i dipendenti delle gelaterie italiane in Germania
L'inchiesta "Eiskalt" e gli italo-brasiliani in Germania
L’articolo pubblicato sull'inserto settimanale del quotidiano tedesco "Süddeutsche Zeitung" del 21 agosto 2026 riporta in particolare l’esperienza di due italo-brasiliani che hanno lavorato in molte gelaterie italiane in Germania: qui lavorano molti italo-brasiliani, nipoti e pronipoti di veneti emigrati in Brasile, in particolare nel comune di Urussanga. Dal loro racconto emerge un sistematico sfruttamento con orari di lavoro che raggiungono anche le 80 ore settimanali, nonostante un contratto da Minijob o part-time e con solo una parte dello stipendio effettivo in busta paga. Sono riportate anche testimonianze di esperti e avvocati del lavoro che confermano un problema diffuso.
Le reazioni dei gelatieri e in Italia
Il lavoro nelle gelaterie italiane è a volte molto duro
Uniteis, l’Unione dei produttori italiani di gelato in Germania, non dispone di dati statistici relativi agli italo-brasiliani, riporta l'articolo, ma ritiene che la maggior parte dei dipendenti nelle gelaterie sia di nazionalità italiana. Su questo tema, però, l'associazione non ci ha voluto rilasciare dichiarazioni. Anche dall'Italia le reazioni all'inchiesta sono state molte e per lo più scandalizzate, su media nazionali e regionali, con inviti a non generalizzare per non infangare tutta la categoria di gelatieri italiani in Germania, con una lunga storia di successo.
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Le esperienze nella comunità italiana
La nostra collega Luciana Mella si occupa da anni dei temi legati al mondo del lavoro italiano in Germania e per questa occasione ha raccolto alcune testimonianze di italiane e italiani che hanno lavorato in gelaterie. I loro racconti hanno molto in comune con le esperienze di sfruttamento descritte dall'inchiesta sugli italo-brasiliani, sia per quanto riguarda gli orari di lavoro che le paghe irregolari, per un part-time fittizio nonostante le giornate lavorative di anche 12-13 ore. È comunque un problema noto da molti anni e che riguarda tutto il settore della ristorazione, anche se non bisogna generalizzare. Mella cita a questo riguardo Pino Tabbì, presidente delle ACLI Germania, che da anni segue in particolare le questioni legate allo sfruttamento nel mondo della ristorazione in Germania. Il problema è che, nonostante il problema sia noto da tempo, sono poche le persone che arrivano a denunciare, per vari motivi.
Ascolta le voci e l’intervista a Luciana Mella cliccando in alto sull'audio
Quali i settori in cui lo sfruttamento dei lavoratori in Germania è più diffuso?
Anche René Böhme, ricercatore all'Institut Arbeit und Wirtschaft dell'università di Brema, che da anni studia il fenomeno dello sfruttamento nel mercato del lavoro tedesco, conferma le modalità descritte dall'inchiesta del quotidiano tedesco e le esperienze da noi raccolte. Secondo gli studi di Böhme, i settori più colpiti dal fenomeno sono quello delle pulizie, la ristorazione, il settore alberghiero, la logistica, le spedizioni, l’edilizia, l’industria della carne e l’agricoltura. Nonostante i casi denunciati siano poche decine all'anno, stima che in Germania ci siano in realtà dai 100.000 ai 200.000 casi di sfruttamento lavorativo all’anno. Un fenomeno che, ricorda Böhme, riguarda quasi esclusivamente i lavoratori immigrati, sia dall'Unione Europea che da altri Paesi, spesso più vulnerabili, facilmente ricattabili e con meno conoscenze della lingua e del sistema tedesco. Ma perché i controlli delle istituzioni tedesche non mettono fine a questo fenomeno?
Ascolta l’intervista a René Böhme cliccando in alto sull'audio
Ascolta anche questi nostri podcast con tante informazioni utili sul mondo del lavoro in Germania: