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Italiani nell'Ahrtal, cinque anni dopo l'alluvione del secolo COSMO italiano 14.07.2026 26:14 Min. Verfügbar bis 14.07.2027 COSMO Von Cristina Giordano


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Italiani nell'Ahrtal, cinque anni dopo l'alluvione del secolo

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a cura di C. Giordano, G. Galoppo, L. Caglioti e D. Nosari

Entrambi hanno perso il loro ristorante nell'alluvione dell'Ahrtal, ma la loro vita è cambiata in modo diverso: vi raccontiamo la storia di Franco Romanelli e Roberto Lauricella. Ma come procede la ricostruzione, e quali sono le responsabilità accertate cinque anni dopo? Ce ne parla Giulio Galoppo. Con Paolo Reggiani, professore della gestione delle risorse idriche all'università di Siegen, analizziamo invece cosa ci ha insegnato questo disastro ambientale in materia di prevenzione.

Wiederaufbau in Ahrtal

La ricostruzione in Ahrtal procede, anche se lentamente (foto d'archivio)

L'alluvione in Ahrtal

La notte del 14 luglio 2021, dopo giorni di pioggia torrenziale, il fiume Ahr esonda e inghiotte tutto quello che incontra: strade, ponti, auto e case. Quel che rimane è un mare di fango e detriti. Muoiono 135 persone. Ma il bilancio complessivo nelle due regioni tedesche colpite dalle alluvioni di quei giorni è ad oggi di 180 vittime.

Dove vanno cercate le responsabilità?

Forse la domanda più controversa. Al centro delle indagini c’è l’ex Landrat di Ahrweiler, presidente del distretto, Jürgen Pföhler (CDU). La procura di Coblenza ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, poi archiviata nel 2024. Secondo gli inquirenti, mancavano piani di emergenza e di evacuazione. Tuttavia, non è stato possibile dimostrare che una migliore organizzazione avrebbe evitato le morti. L’inchiesta parlamentare ha avuto comunque alcuni effetti concreti.

Hochwasser in Dernau, Landkreis Ahrweiler, in der Eifel

Un mare di fango e detriti a Dernau, nella Eifel, durante l'alluvione

Anne Spiegel (Verdi), allora ministra dell’Ambiente in Renania-Palatinato, si è dimessa nel 2022 dopo le polemiche su una vacanza subito dopo l’alluvione. Anche il ministro dell’Interno Roger Lewentz (SPD) ha lasciato l’incarico, sotto pressione per la gestione delle informazioni durante la notte della catastrofe. La governatrice Malu Dreyer (SPD) ha respinto tutte le accuse, sostenendo di non essere stata informata in tempo reale sulla gravità della situazione ed è rimasta, quindi, in carica fino al 2024.

I costi dei danni e delle ricostruzioni

Si parla di danni materiali per oltre 40 miliardi di euro. La maggior parte di questi danni è da attribuire ai danni diretti a edifici, infrastrutture ed economia, mentre il settore assicurativo ha erogato circa 7,5 miliardi di euro a titolo di indennizzo. Per far fronte alla ricostruzione, il governo federale e i Länder hanno istituito un fondo speciale "Aufbauhilfe", cioè "Aiuti alla ricostruzione" pari a 30 miliardi di euro, che non sono tuttavia sufficienti.

I racconti di chi l’alluvione l’ha vissuta

Das Restaurant ROMA von Franco Romanelli in Ahrweiler

Del ristorante "Roma" non è rimasto nulla

Franco Romanelli, 63 anni, nel centro di Ahrweiler aveva il suo ristorante, "Roma". La notte tra il 14 e il 15 luglio 2021 perde tutto. Tavoli e sedie vengono ritrovati nel Reno, la cella frigorifera esplode sotto la pressione dell’acqua. Ora, Romanelli, ha aperto un nuovo ristorante, “Abruzzo”, a poche centinaia di metri dal primo. Ai nostri microfoni racconta come ha vissuto quei giorni e quali aiuti ha ricevuto per riaprire il ristorante, ma anche come procede la ricostruzione ad Ahrweiler e nella zona.

Anche Roberto Lauricella, 44 anni, di origine siciliana, gestiva un ristorante-pizzeria, "La Concordia" a Bad Neuenahr. Non è rimasto nulla, l’alluvione l’ha completamente distrutto. Per lui la vita è cambiata completamente e a COSMO italiano ricorda quei momenti drammatici in cui l'acqua ha bloccato le vie d'uscita per lui, i suoi genitori e i vicini che è riuscito a salvare. E racconta come moltissime persone della zona siano rimaste traumatizzate.

Come mettere in sicurezza il territorio ed evitare tragedie?

Abbiamo chiesto a Paolo Reggiani, professore di gestione delle risorse idriche e valutazione di impatti climatici all’Università di Siegen, nel Nordreno-Vestfalia, come si possono prevenire simili disastri ambientali e se l’alluvione di Arthal del 2021 sia stato davvero un evento eccezionale o se alcuni segnali siano stati ignorati.

Reggiani sottolinea come, pur trattandosi effettivamente di un evento di portata eccezionale, quella regione sia stata già colpita nella sua storia da questo tipo di catastrofe naturale. Il cambiamento climatico, tuttavia, ci sottoporrà sempre più spesso a episodi eccezionali simili.