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I data center sono sempre più un problema, anche in Germania COSMO italiano 08.09.2026 19 Min. 10 Sek. Verfügbar bis 08.09.2027 COSMO Von Luciana Caglioti


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I data center sono sempre più un problema, anche in Germania 

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di Luciana Caglioti, Cristina Giordano e Tommaso Pedicini

Il boom dei data center, causato dalla crescita dell’intelligenza artificiale e dal nostro stile di vita, coinvolge direttamente Germania e Italia. Insieme agli investimenti, spesso di big tech americane, aumentano le preoccupazioni per il consumo di energia, acqua e suolo. E crescono le proteste dei cittadini. Ne parliamo con Cristina Giordano e con il professore di Economia dell'energia, Arturo Lorenzoni.

Serverraum

In arrivo in Germania nuovi data center

La rivoluzione tedesca sui data center 

La Germania vuole raddoppiare le capacità dei data center e quadruplicare in particolare quelle dedicate all’intelligenza artificiale entro il 2030. L'obiettivo è rafforzare la sovranità digitale e puntare così a conquistare questa fetta di mercato in Europa. Un piano tutt’altro che facile, perché bisogna trovare gli spazi dove sorgeranno i data center e assicurare gli approvvigionamenti energetici. Oltre a ottenere la collaborazione di Länder, dei comuni, del mondo economico, accademico e della società civile. 

I data center sono luoghi fisici in cui si trovano maxi-server e tante altre apparecchiature tecnologiche e informatiche necessarie alla nostra quotidianità iperconnessa, come consultare un sito in rete o guardare un video in streaming. 

Le criticità del piano tedesco sui data center

Secondo le testate NDR e SZ in Germania dovrebbero sorgere 99 data center, 41 sono già in fase di costruzione. Se si osserva la mappa digitale di FragDenStaat, piattaforma d'informazione libera, si nota una concentrazione nel Brandeburgo e attorno a Berlino (19 centri). Ma soprattutto a Francoforte (31 centri) dove si trova lo snodo principale del DE-CIX (Deutsche Commercial Internet Exchange), uno dei più grandi operatori di Internet al mondo. Altri centri nasceranno attorno a Colonia, Hannover, Lipsia.  

Nella maggior parte dei casi, tuttavia stiamo parlando di progetti portati avanti da colossi tech americani, e non da aziende europee. Dietro ci sono Amazon, Google, Microsoft, e EdgeConnex. Una contraddizione con il piano di sovranità digitale annunciato dal governo Merz.  

Ascolta l'intervento di Cristina Giordano, cliccando in alto sull'audio

I data center e la questione ambientale 

I futuri data center in Germania saranno giganteschi, con potenze tra 200 e 500 megawatt, a volte addirittura superiori a un gigawatt. Il che significa sfruttamento di grandi risorse, come un immenso apporto energetico e d'acqua. NDR e SZ hanno confrontato l’elenco dei futuri data center con i dati sulle falde acquifere e hanno scoperto che un quarto dei progetti futuri nascerà in aeree già minacciate dalla carenza idrica.  

Schild, "No Data Center"

Proteste anche in USA contro i data center

Diverse proteste nate dalla società civile si oppongono. A Maintal, vicino a Francoforte nascerà un gigantesco data center con una centrale a gas annessa, progetto del colosso americano EdgeConnex. Ma la protesta dei cittadini è riuscita, per ora, a bloccare il progetto. Proteste simili hanno riguardato anche altri siti, come a Birstein, sempre in Assia.

L’espansione dei data center e le relative conseguenze è un tema che riguarda tutti i Paesi ed è al centro del dibattito pubblico anche in Italia, dove ci sono investimenti massicci per realizzarne di nuovi, specialmente in Lombardia, nella zona di Milano e in altre zone del centro Nord. 

Di questi progetti, e di possibili conseguenze e soluzioni ci ha parlato Arturo Lorenzoni, professore di economia dell'energia all'Università di Padova e curatore dello studio realizzato dal Centro Studi di Economia e Tecnica dell’Energia “Giorgio Levi Cases” con il contributo del WWF, intitolato “Data center: quanti, dove e come. E soprattutto, alimentati con quali fonti energetiche?”. 

Ascolta l'intervista a Arturo Lorenzoni, cliccando in alto sull'audio