Dalla cravatta ai sandali, come cambia l’abito in ufficio. COSMO italiano. 13.08.2026. 18 Min. 19 Sek.. Verfügbar bis 13.08.2027. COSMO. Von Cristina Giordano.
Dalla cravatta ai sandali, come cambia l’abito in ufficio
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a cura di Cristina Giordano, Enzo Savignano e Cristiano Cruciani
Le ondate di calore stanno cambiando non solo il nostro modo di vivere, ma anche il modo di vestirsi in ufficio. Cravatte, giacche e dress code rigidi reggono ancora a 35-40 gradi? Sia in Germania che in Italia si stanno riscrivendo le regole dell’abbigliamento sul posto di lavoro in un clima sempre più rovente. Ne parliamo con Enzo Savignano e Mauro Ferraresi, docente di sociologia e comunicazione all'Università IULM di Milano
Camicia e cravatta non sono più la regola sul posto di lavoro
Come ci si veste sul posto di lavoro?
Prima di tutto, come sostengono esperti di dress code, l’abbigliamento ovvero i vestiti che indossiamo quotidianamente o in occasioni particolari: è un vero e proprio “biglietto da visita”. E in un posto di lavoro questo principio è valido per i dipendenti ma anche per i datori di lavoro. Tuttavia, in Germania ma anche in Italia, in ambito lavorativo, si prediligono sempre più spesso abiti per sentirsi a proprio agio, piuttosto che rispettare rigide regole di abbigliamento e del dress code. Secondo studi e sondaggi in Germania ed in Italia, la maggior parte dei lavoratori ha dichiarato che tra le tendenze più accentuate c’è proprio quella di abbandonare un codice di abbigliamento fisso, ovvero prediligere uno stile più flessibile. Ma è importante non esagerare. In un contesto lavorativo, è fondamentale adottare un look non troppo dimesso: i dipendenti di un’azienda proiettano un’immagine professionale che rappresenta i valori dell’azienda per cui lavorano, i suoi obiettivi e il ruolo che ricoprono.
Ascolta i particolari sulle regole del dress code sul posto di lavoro, cliccando in alto sull’audio del podcast
Ma un datore di lavoro può vietare abiti succinti in estate?
Al lavoro ora si può anche con infradito e sandali
In Germania ma anche in Italia, in condizioni di caldo estremo, il datore di lavoro deve garantire che le condizioni di lavoro tengano conto della tutela della salute dei dipendenti. Quando le temperature sono elevate, è obbligatorio accendere i condizionatori, ma anche necessario adeguare le norme sull'abbigliamento lavorativo per evitare rischi per la salute. Ma fino a dove si può osare e trasgredire sul posto di lavoro ma anche in altri ambiti? Ne abbiamo parlato con Mauro Ferraresi, docente di sociologia e comunicazione all'Università IULM di Milano: “con temperature che sfiorano i 40 gradi e non solo nel sud dell’Europa, è molto difficile avere un dress code che sia perfetto e che sia come è stato nel passato molto costrittivo, soprattutto per gli uomini che avevano l’obbligo del completo, della camicia e della cravatta”.
Ascolta l’intervista a Mauro Ferraresi, cliccando in alto sull’audio del podcast