Perché le paludi che bruciano sono una catastrofe. COSMO italiano. 25.08.2026. 22 Min. 7 Sek.. Verfügbar bis 25.08.2027. COSMO. Von Luciana Caglioti.
Perché le paludi che bruciano sono una catastrofe
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di Luciana Caglioti, Agnese Franceschini e Daniela Nosari
Un disastro ambientale al confine con la Germania: l'incendio dell'Hohes Venn / Hautes Fagnes in Belgio, dove la torba brucia ancora sottoterra. Scompare così un grande deposito di anidride carbonica, fondamentale nella lotta al riscaldamento globale. Di paludi, torbiere e zone umide Luciana Caglioti parla con Agnese Franceschini, con la Dr. Heide Naderer dell'associazione NABU e con Serena De Lauretis dell'Università di Padova.
La disperazione di un vigile del fuoco di fronte alla distruzione di Hohes Venn
Una riserva naturale distrutta
Nella regione sono andati in fumo finora circa 3.400 ettari, la torbiera di Hohes Venn ora è solo terra bruciata con colonne di fumo dove, sotto il terreno, brucia ancora la torba. Ed è proprio questo che ancora oggi (25.08.26) pone i vigili del fuoco di fronte a grandi difficoltà. Possono intervenire solo vicino alle strade agricole, ma non possono inoltrarsi nella torbiera dove l’incendio continua sotto il terreno e continuerà probabilmente per mesi. Il disastro provocato dal fuoco è commisurato all’importanza delle zone paludose per il bilancio idrico, ad esempio come serbatoi di acqua. La torba, infatti, agisce come una spugna. Ma un territorio come Hohes Venn è importante anche per la biodiversità, è infatti abitato da numerose specie vegetali e animali in via di estinzione. Svolge un ruolo importante anche per il clima, come serbatoio di anidride carbonica. Fattore importantissimo per ridurre la quantità di CO2 nell’atmosfera. Ma il rimboschimento ha seccato molte zone umide in Germania, tra cui Hohes Venn.
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Come difendere le paludi
Hohes Venn è una riserva naturale fondamentale anche per la biodiversità
Secondo Heide Naderer, presidente regionale della NABU, Naturschutzbund Deutschland, del Nordreno Vestfalia, quando una torbiera non è umida e intatta rilascia CO2. Per questo bisogna verificare costantemente il loro stato. Inoltre andrebbe evitato che le torbiere vengano considerate come un pericolo, o da sfruttare, ad esempio usando la torba per il riscaldamento. È necessario salvaguardarle, perché abbiamo bisogno delle torbiere, chiarisce Naderer.
Ogni giardiniere sa che aggiungere torba al terreno può avere un effetto positivo. Però è proprio questo che, a medio e lungo termine, ci sta danneggiando già da anni, perché stiamo depauperando le torbiere, non le manteniamo più in buono stato. Anche i consumatori non dovrebbero comprare terriccio che contiene torba.
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Le paludi in Italia
Le zone umide in Italia hanno in totale una superficie minore rispetto alla Germania, ma hanno subito una riduzione storica drastica della superficie originaria, simile a quella tedesca. Serena De Lauretis, ricercatrice del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e prima autrice di uno studio sulle lagune, chiarisce l’importanza che hanno avuto queste bonifiche nel passato, ad esempio per combattere la malaria, ma ricorda che la manipolazione della natura porta sempre squilibri e problemi ambientali. Eppure le zone paludose o le lagune come quella di Venezia hanno un ruolo sempre più importante nella difesa del territorio dagli effetti della crisi climatica, spiega De Lauretis.
Il recente studio di De Lauretis con un gruppo di ricerca dell'Università di Padova sulle misure per il recupero di lagune salmastre arriva alla conclusione che, per tutelare questi ecosistemi, sia meglio puntare su interventi mirati, anche semplici, che su progetti complessi. Fondamentale è tenere presente le caratteristiche specifiche del territorio, del contesto locale. Che cosa chiede dunque De Lauretis alla politica perché vengano adottate le strategie migliori?
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