Vacanze sempre più complicate e care. COSMO italiano. 03.08.2026. 18 Min. 9 Sek.. Verfügbar bis 03.08.2027. COSMO. Von Cristina Giordano.
Vacanze sempre più complicate e care
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a cura di Cristina Giordano, Giulio Galoppo e Cristiano Cruciani
Sembra tramontato per sempre il tempo dell’improvvisazione e della spontaneità per quanto riguarda le nostre vacanze. Ormai è sempre più difficile entrare in un museo o anche in un ristorante o in una spiaggia senza aver prenotato, in alcuni casi anche con largo anticipo. Ce ne parla Giulio Galoppo. Intanto il ticket di ingresso a Venezia ha garantito 5 milioni di euro in soli 60 giorni alle casse cittadine, ne parliamo con la giornalista Petra Reski.
Il turismo di massa ha raggiunto dimensioni non più sostenibili a Venezia
Vacanze: domina l’organizzazione a scapito della spontaneità
Ne sono responsabili, l’overtourism che impone la necessità di una regolamentazione degli accessi per evitare sovraffollamenti, ma anche il potere dei social media, nello specifico dei loro algoritmi che fanno convergere masse di turisti negli stessi luoghi, negli stessi ristoranti, negli stessi musei. Anche chi opta per la vacanza nella natura, in montagna come al mare, deve accertarsi di poter avere accesso a sentieri, a spiagge, ad attività sportive all’aperto. Spesso gli ingressi vengono infatti contingentati. L’obiettivo non è solo quello di evitare il sovraffollamento, bensì anche di garantire sicurezza e tutelare l’ambiente.
Alcuni esempi
Vacanze a Spiekeroog, isola tedesca dell'arcipelago delle Frisone Orientali sul Mare del Nord
L’ecosistema di molte spiagge sarde è estremamente delicato, in alcuni casi già a rischio. È il caso della bellissima spiaggia La Pelosa, in provincia di Sassari. È una delle quindici spiagge in Sardegna che hanno ormai un ingresso contingentato con l’obbligo di prenotazione, in alcuni casi a pagamento, in altri gratuita. In Lombardia, le cosiddette “Maldive di Bergamo” attirano migliaia di visitatori ogni giorno. Si tratta della Val Vertova, nella bassa Val Seriana, con torrenti che formano vasche naturali e cascate, la cui acqua è talmente cristallina da giustificarne quel nome. Per potervi accedere, bisogna acquistare online i biglietti. Non sono ammessi più di 1.400 visitatori al giorno. Anche alcune località tedesche reagiscono al sovraffollamento, nel tentativo di preservare l'ambiente. Soprattutto nelle località costiere del Mare del Nord, i prezzi possono essere molto alti. è il caso dell'isola Spiekeroog, nella Frisia orientale, dove per poter vedere le sue fantastiche dune si devono pagare 5,50 euro a pernottamento.
Ascolta l’intervento di Giulio Galoppo, cliccando in alto sull’audio
Il caso di Venezia, museo a cielo aperto
La giornalista Petra Reski
La Serenissima, due anni fa, è stata la prima città al mondo a introdurre un ticket d'ingresso per turisti giornalieri, che affollano la città per poche ore. Tra aprile e luglio, nei week-end, così come durante i ponti e i giorni festivi, i turisti che non pernottano a Venezia devono pagare un biglietto d'entrata: 5 euro se si prenota in anticipo, 10 euro se si acquista al momento dell’ingresso. Un provvedimento che ha cambiato totalmente il modo di visitare la città, ma che secondo la giornalista e scrittrice tedesca Petra Reski, che vive a Venezia da 35 anni, non ha affatto fermato l'overtourism. Per Reski, la vera rivoluzione sarebbe contingentare l’ingresso dei turisti giornalieri imponendo l’obbligo di prenotazione, ma gratuita. Questo permetterebbe di mantenere un controllo sugli ingressi, ma eviterebbe di fare di Venezia la Disneyland italiana.
Ascolta l’intervista a Petra Reski, cliccando in alto sull’audio