Dopo Ceuta: migranti come strumento di ricatto politico?. COSMO italiano. 10.08.2026. 19 Min. 53 Sek.. Verfügbar bis 10.08.2027. COSMO. Von Cristina Giordano.
Dopo Ceuta: migranti come strumento di ricatto politico?
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a cura di Cristina Giordano, Enzo Savignano e Cristiano Cruciani
Cresce l’allerta su un’altra ondata a Ceuta, mentre al braccio di ferro tra Italia e Spagna si aggiungono le dichiarazioni di Merz sul rimpatrio forzato di migranti verso Italia e Grecia, ce ne parla Enzo Savignano. Sull'immigrazione l'Europa si scopre più divisa che mai e i governi deboli di fronte al ricatto politico delle ondate migratorie, ne parliamo con Federico Petroni, consulente geopolitico della rivista LIMES.
Migranti in fila arrivati a Ceuta
Cosa è accaduto dopo l’emergenza migranti a Ceuta?
Subito dopo l'ondata dei circa 70.000 migranti a Ceuta che ha anche provocato oltre 100 vittime, è stata convocata una videoconferenza straordinaria dei ministri dell’interno dell’UE. La riunione è stata richiesta dalla Spagna e da una lettera promossa da Italia e Danimarca, firmata da 22 dei 27 Stati membri, che chiedevano un incontro urgente sulla gestione della crisi. La conferenza ha avuto come risultato solo dichiarazioni politiche di sostegno alla Spagna e di riconoscimento della gravità della situazione, nonché l’impegno a rafforzare alcuni strumenti Ue esistenti come il supporto operativo di Frontex, e l'uso di fondi europei per l’assistenza ai minori e all’accoglienza.
La crisi politico-diplomatica tra Italia e Spagna
Il governo italiano ha deciso di sospendere per un mese Schengen e di ripristinare dal primo agosto alcuni controlli in porti e aeroporti per le persone provenienti dalla Spagna. Successivamente Madrid ha reagito ordinando controlli a campione su gruppi che arrivavano in Spagna dall'Italia. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha dichiarato che i controlli nei confronti di aerei e navi provenienti dalla Spagna dureranno almeno fino al 15 agosto.
Un nuovo fronte Roma-Berlino sui richiedenti asilo
La premier Giorgia Meloni ed il cancelliere Friedrich Merz
Il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato che dal 19 agosto la Germania riprenderà i trasferimenti verso l’Italia dei cosiddetti “dublinanti”, cioè richiedenti asilo che hanno fatto il loro primo ingresso nell’UE in Italia e poi hanno chiesto protezione in Germania. Ha motivato la decisione come necessaria per dare piena applicazione al Patto europeo migrazione/asilo, entrato in vigore a giugno 2026 e ristabilire il rispetto delle regole comuni, visto che l’Italia dal ha spesso rifiutato di riammettere i dublinanti. Le dichiarazioni di Merz vanno lette anche all'insegna delle pressioni politiche interne, con AfD in forte crescita nei sondaggi, adottando una linea più rigorosa sull’immigrazione.
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Ma cosa c’è dietro l’ondata di migranti a Ceuta?
Ricordiamo che Ceuta è una exclave, ovvero una città che si trova geograficamente in Marocco, ma è sotto il controllo del governo spagnolo. Oggi, lunedì 10 agosto, per la prima volta il governo marocchino ha rilasciato una dichiarazione, attribuendo la responsabilità di quanto accaduto alla diffusione di fake-news.
Su quel che è successo a Ceuta circolano diverse tesi. È stata davvero un'operazione di guerra ibrida per mettere sotto pressione la Spagna socialista di Sanchez, oppure no? Chi ha mosso le pedine per provocare quel che abbiamo visto a Ceuta? Abbiamo rivolto tutte queste domande a Federico Petroni, analista geopolitico di Limes. “Non sappiamo con esattezza chi c’è dietro, ma possiamo fare delle speculazioni informate sulla base di quanto sappiamo. Sicuramente non è un fenomeno spontaneo quello che è accaduto a Ceuta, perché effettivamente un bombardamento sui social c’è stato”.
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