L'assurdo scontro tra Germania e Italia sui richiedenti asilo. COSMO italiano. 26.08.2026. 22 Min. 50 Sek.. Verfügbar bis 26.08.2027. COSMO. Von Luciana Caglioti.
L'assurdo scontro tra Germania e Italia sui richiedenti asilo
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di L. Caglioti, A. Franceschini, G. Galoppo e D. Nosari
Sono tre le persone che la Germania vorrebbe rimpatriare in Italia, e con lei sempre più Paesi: ma nonostante il nuovo Patto di migrazione e asilo europeo parli chiaro sui "Dublinanti", il governo Meloni dice no. Facciamo chiarezza sulle due posizioni e sui risvolti politici con Agnese Franceschini e con Annalisa Camilli, giornalista di "Internazionale" ed esperta di migrazioni. E vi raccontiamo la storia di una delle tre persone, la giovane somala Faduma, che per ora resta in Germania.
La Germania vuole respingere i richiedenti asilo approdati in Italia (Foto d'archivio)
Nuove regole per migrazione e asilo
Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, entrato in vigore il 12 giugno sostituendo il precedente regolamento Dublino III, conferma la responsabilità del Paese di primo ingresso per l'esame della domanda d'asilo. Il nuovo regolamento introduce regole più stringenti per i Paesi di primo ingresso, come l'Italia. Sono infatti previsti fermi di 72 ore e obblighi di residenza, oltre a norme più restrittive sull'accesso al lavoro per i richiedenti. Ma è stato anche esteso da 12 a 20 mesi il tempo disponibile per esaminare le domande di asilo per i Paesi di primo ingresso più esposti, come Italia, Grecia e Spagna. Il nuovo Patto, inoltre, velocizza i trasferimenti dei richiedenti tra Stati membri. Ma l’aspetto più interessante, soprattutto per Paesi come l’Italia, la Grecia e la Spagna, sono le cosiddette compensazioni. Si tratta di misure di solidarietà e di sostegno: possono essere delle ricollocazioni, dei contributi finanziari oppure delle misure di solidarietà alternative.
Lo scontro tra Italia Germania
In base a queste nuove regole la Germania ha chiesto all’Italia di riaccogliere 3 migranti, ma l’Italia si rifiuta. Il governo italiano sostiene che il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo abbia azzerato la validità dei trasferimenti pregressi verso l'Italia. Le nuove procedure di riammissione dovrebbero applicarsi esclusivamente ai richiedenti asilo arrivati dopo l'entrata in vigore del Patto, cioè dopo il 12 giugno 2026. L'Italia fa riferimento comunque ad accordi bilaterali con alcuni tra i principali Paesi europei, tra cui la Germania. Questa posizione viene criticata dalla stessa Commissione europea. Il governo italiano risponde criticando l'attività delle organizzazioni non governative con sede in Germania impegnate nei soccorsi in mare, che a suo dire rappresentano un "fattore di attrazione" per i migranti irregolari.
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Il caso di Faduma
Tra le richieste di respingimento da parte della Germania ha fatto scalpore il caso di Faduma Abdirisaq Warsame, fuggita dalla Somalia a febbraio da un matrimonio combinato e sbarcata a Lampedusa per raggiungere poi parte della sua famiglia in Germania. Avrebbe dovuto essere rimandata in Italia, ma è stata accolta dall'associazione "matteo - Kirche und Asyl e.V." di Norimberga. Stephan Reichel è presidente dell'associazione e racconta come sia stato possibile far restare la ragazza in Germania grazie anche al diritto di asilo ecclesiastico. Reichel chiede comunque che ci sia una più giusta ripartizione dei migranti e richiedenti asilo e che l’Italia migliori le condizioni di accoglienza per chi raggiunge il Paese.
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La critica italiana alle ong tedesche
Una nave ong con migranti a bordo viene accolta al porto di Ravenna
Intanto il governo italiano ha annunciato di voler mandare in Germania i migranti sbarcati dalle navi ONG tedesche. Ma, come ci conferma Annalisa Camilli, giornalista del settimanale Internazionale, esperta di migrazioni e politiche migratorie, una procedura del genere non avrebbe un fondamento giuridico. Secondo Camilli la criminalizzazione del soccorso in mare farebbe parte della retorica di gruppi di estrema destra e anche della destra istituzionale. Ma le leggi in mare rientrano nel diritto internazionale che prevede l'obbligo del soccorso delle persone in difficoltà. E tutti i paesi hanno l'obbligo di favorire lo sbarco dei naufraghi nel posto più vicino e sicuro.
Ascolta l’intervista a Annalisa Camilli cliccando in alto sull'audio