Speciale: la vicenda ThyssenKrupp
di Cristina Giordano
Il rogo del dicembre 2007 nello stabilimento di Torino ha provocato 7 vittime. La giustizia ha identificato come corresponsabili due manager ThyssenKrupp tedeschi e li ha condannati al carcere. Ma la strada verso l'esecuzione della pena in Germania è lunga e nel 2020 non è ancora finita. La ricostruiamo in questi approfondimenti.
Thyssenkrupp e le incredibili carriere dei manager condannati (12.08.2026)
Harald Espenhahn, condannato per omicidio colposo plurimo per il rogo del 2007 in uno stabilimento di Torino che provocò la morte di sette operai, è stato nominato Ceo di una controllata del gruppo di Essen. E anche l'altro manager condannato per la strage, Gerald Priegnitz, continua la sua carriera per Thyssen come se niente fosse. Tutti i dettagli da Enzo Savignano. E la reazione di Antonio Boccuzzi, sopravvissuto al rogo del 2007.
Non è ancora stata fatta giustizia (06.12.2021)
La Corte costituzionale tedesca non si è ancora prounciata sul riscorso fatto da Harald Espenhahn, che così continua a restare in libertà. La legge tedesca non pone infatti un termine massimo entro il quale la corte deve emettere la sentenza. Ci potrebbero volere anni. Inaugurato il mausoleo a Torino che accoglie le salme dei ragazzi morti nel rogo.
Espenhahn: ulteriore proroga (03.02.2021)
Novità nel caso Harald Espenhahn, uno dei due manager tedeschi condannati per il rogo nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino del 6 dicembre 2007 in cui morirono 7 operai, ma non ancora in carcere.
Espenhahn ancora libero (30.11.2020)
A pochi giorni dalla commemorazione dei 13 anni dal rogo (6 dicembre), il manager tedesco Espenhahn è ancora libero. Nel frattempo va avanti il procedimento alla Corte europea dei diritti dell’uomo per l’eccessivo ritardo nell’esecuzione della pena: Italia e Germania hanno inviato le loro motivazioni, ed è stata depositata la difesa delle famiglie delle vittime.
Pena sospesa per il secondo manager (16.07.2020)
Ancora ritardi nell’esecuzione della pena nel caso ThyssenKrupp. Uno dei due manager si è presentato in carcere il 15 luglio 2020, ma è uscito poco dopo: la sua pena è stata temporaneamente sospesa dal Bundesverfassungsgericht, che valuterà un suo ricorso.
Uno dei due manager in carcere (02.07.2020)
Inizia a scontare la pena, ma in regime di semilibertà, uno dei due manager di ThyssenKrupp condannati per il rogo a Torino in cui morirono 7 operai. Ascolta i dettagli della notizia e le ripercussioni politiche della vicenda nell’approfondimento curato da Cristina Giordano.
Sì alla semilibertà per i due manager tedeschi (17.06.2020)
Notizia esclusiva di Radio Colonia. Espenhahn e Priegnitz, i due manager tedeschi condannati a 5 anni per omicidio e incendio colposo, non faranno il carcere pieno. La procura ha dato il via libera alla semilibertà.
Chiesta la semilibertà (27.05.2020)
I due manager tedeschi condannati per l'incendio di Torino non sono ancora in carcere. La notizia ci arriva direttamente dalla Procura di Essen. Il ritardo è legato al lockdown dovuto al Coronavirus.
Intanto i manager chiedono già la semilibertà: ennesimo schiaffo per i familiari delle vittime. Ascolta le loro reazioni e i dettagli nell'approfondimento.
I manager tedeschi andranno in carcere (05.02.2020)
A oltre 12 anni dall'incidente nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino e un lungo processo, arriva la conferma del tribunale di Hamm: non ci sono motivi che ostacolano l'applicazione della pena.
I due manager tedeschi di ThyssenKrupp Espenhahn e Priegnitz andranno in carcere.
Il monito di Strasburgo (22.11.2019)
La Corte europea per i diritti dell'uomo ha aperto un procedimento contro Italia e Germania per capire le ragioni del ritardo nell'esecuzione della pena dei due manager tedeschi Espenhahn e Priegnitz.
Cristina Giordano ci aggiorna su questa vicenda che dura dal 2007 e dall'incendio che nello stabilimento di Torino provocò 7 vittime.
I manager ThyssenKrupp ancora liberi (09.09.2019)
I due manager di ThyssenKrupp Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, ora in Germania, non hanno ancora iniziato a scontare la pena stabilita per il rogo di Torino del dicembre 2007 in cui morirono sette operai. Eppure in Italia sono stati condannati come corresponsabili. Perché questo ritardo della giustizia tedesca?
Vi spieghiamo il motivo e vi sveliamo nuovi dettagli.